Vendita diretta dell'immobile pignorato : soluzione per evitare l'asta con benefici sia per il debitore che per il creditore

02.12.2025

La Riforma Cartabia ha introdotto gli articoli 568 bis e 569 bis c.p.c., che disciplinano la "vendita diretta" degli immobili pignorati. 

Questo istituto rappresenta un'alternativa alla tradizionale vendita all'asta, con vantaggi sia per chi deve pagare i debiti sia per chi deve recuperarli. 

Cos'è la vendita diretta? 

La vendita diretta consente al debitore esecutato di proporre direttamente un acquirente per il proprio immobile pignorato, evitando la procedura ordinaria dell'asta. 

In pratica: Il debitore individua un acquirente sul mercato; deposita un'offerta irrevocabile con cauzione al giudice dell'esecuzione; chiede al giudice di autorizzare la vendita secondo questa modalità. 

Leggendo la Relazione illustrativa della Riforma Cartabia, emerge che il legislatore si è ispirato a esperienze straniere, in particolare a quella francese, dove la "vente amiable" riduce tempi e costi dell'esecuzione forzata. 

Quindi l'esigenza dell'istituto è quella di evitare l'intera disciplina processuale della vendita forzata tradizionale ovvero prevede un prezzo frutto di negoziazione privata tra debitore e acquirente e riducendo l'incertezza tipica delle aste. 

Infatti se il debitore individua un acquirente prima o subito dopo il pignoramento, il giudice può autorizzare immediatamente la vendita, risparmiando tempo e costi. 

Sono evidenti i vantaggi sia per il debitore in quanto la vendita diretta offre numerosi benefici: 

✅ Evita il deprezzamento dell'immobile, tipico delle aste. 

✅ Riduce tempi e costi, accelerando la conclusione della procedura. 

✅ Permette al debitore di collaborare attivamente con il giudice e i professionisti delegati, evitando di subire i costi della procedura. 

✅ Maggiore prevedibilità del prezzo, grazie alla negoziazione privata con l'acquirente. 

Anche i creditori traggono vantaggi dalla vendita diretta: Procedura più rapida, con recupero del credito in tempi brevi; Valore dell'immobile tutelato, evitando ribassi eccessivi tipici delle aste. 

 Come funziona la procedura. 

Il debitore deposita un'istanza al tribunale allegando: 

1) offerta irrevocabile (l'offerta allegata all'istanza del debitore debba avere i requisiti generali individuati dall'art. 571 c.p.c.). L'offerta può essere proposta dall'interessato personalmente o a mezzo di un avvocato munito di procura speciale; 

2) cauzione (pari al decimo del prezzo offerto); il tutto entro il termine di dieci giorni prima dell'udienza prevista dall'art. 569, comma 1, c.p.c.. 

L'articolo 569 bis c.p.c. stabilisce regole precise per l'esame delle offerte:

Verifica del prezzo offerto 

Se l'offerta è pari o superiore al prezzo base stabilito dal giudice, l'offerta può essere accettata subito. 

Se è inferiore, il giudice concede 10 giorni per integrare l'offerta e la cauzione. Dichiarazione di inammissibilità. 

Se l'offerta non viene adeguata entro il termine, il giudice dichiara l'offerta inammissibile e dispone la vendita secondo le modalità ordinarie. 

Aggiudicazione dell'immobile 

Se l'offerta è ammissibile e non ci sono opposizioni dei creditori, il giudice aggiudica l'immobile all'offerente. 

Se ci sono opposizioni, il giudice può: Fissare termini per pubblicizzare l'offerta; consentire ulteriori offerte garantite da cauzione; convocare tutte le parti per un gara nel caso di più offerenti. 

In ogni caso, il giudice stabilisce le modalità di pagamento e può consentire l'uso di strumenti telematici per semplificare il procedimento. 

Trasferimento del bene 

Dopo il versamento del prezzo, il giudice emette il decreto di trasferimento dell'immobile. 

Quando conviene considerare la vendita diretta 

Questo strumento è particolarmente utile quando il debitore vuole evitare i ribassi dell'asta e vendere l'immobile al giusto prezzo in tempi rapidi e più economici. 

In sintesi la vendita diretta rappresenta una novità importante nel panorama delle espropriazioni immobiliari italiane. 

Unisce: efficienza procedurale, maggiore tutela del valore dell'immobile e benefici concreti sia per il debitore che per i creditori.